Autore Redazione
giovedì
11 Giugno 2026
17:27
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Cronaca - Alessandria - Provincia di Alessandria

L’orgoglio di Alessandria per il successo dell’ospedale diventato Irccs

L’orgoglio di Alessandria per il successo dell’ospedale diventato Irccs

ALESSANDRIA – Il riconoscimento dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria quale Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) ha immediatamente suscitato reazione di orgoglio e compiacimento sul territorio. Questo passo rappresenta un enorme passo storico per tutta la comunità alessandrina e e il settore della sanità.

Di seguito le reazioni delle istituzioni:

«Una giornata storica per la nostra città, per la provincia e per l’intero Piemonte” ha sottolineato il consigliere regionale di Forza Italia Davide Buzzi Langhiè il risultato di un percorso lungo e ambizioso, costruito grazie al lavoro sinergico della Regione Piemonte, del Governo, dell’Università del Piemonte Orientale, dei professionisti sanitari e di tutte le istituzioni che hanno creduto in questo progetto. Questo risultato si inserisce in un percorso di crescita che negli ultimi anni ha visto Alessandria raggiungere traguardi straordinari grazie al lavoro condiviso della Regione Piemonte e del Governo nazionale. Il passaggio da Azienda Ospedaliera ad Azienda Ospedaliero-Universitaria ha rappresentato un salto di qualità fondamentale sotto il profilo assistenziale, formativo e della ricerca. Oggi il riconoscimento come IRCCS, che ricordo essere il primo pubblico nella Regione Piemonte, certifica ulteriormente il valore e l’eccellenza raggiunti dal nostro territorio. Parliamo di una struttura che potrà servire un bacino sanitario molto ampio, che comprende il Piemonte orientale, la Liguria e parte delle regioni confinanti. Un territorio che ogni anno registra migliaia di nuove diagnosi e una crescente domanda di prestazioni ad alta specializzazione, perfetto il riconoscimento nell’ambito della della cardiologia e della pneumologia. Il nuovo IRCCS consentirà di attrarre investimenti, progetti di ricerca, sperimentazioni cliniche e professionisti altamente qualificati, offrendo ai cittadini cure sempre più avanzate e innovative. Questo traguardo non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova partenza. Proprio grazie al lavoro svolto in questi anni da Regione Piemonte e Governo nazionale, Alessandria dispone oggi delle condizioni necessarie per continuare a crescere. Adesso dobbiamo proseguire con ancora maggiore energia e determinazione nel percorso che porterà alla realizzazione del nuovo ospedale di Alessandria, un’infrastruttura strategica per il futuro della sanità del nostro territorio e dell’intero quadrante sud-orientale del Piemonte. Desidero ringraziare il Ministro Schillaci, il Presidente Alberto Cirio, l’Assessore Federico Riboldi, il direttore del Dairi Antonio Maconi, l’Università del Piemonte Orientale, la direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, tutti i professionisti sanitari e quanti, a vario titolo, hanno contribuito al raggiungimento di questi importanti risultati. I traguardi ottenuti dimostrano che quando le istituzioni lavorano insieme con visione e concretezza si possono raggiungere obiettivi importanti per il territorio e per i cittadini. Ora continuiamo su questa strada, con l’obiettivo di rendere Alessandria sempre più protagonista della sanità, della ricerca e dell’innovazione a livello nazionale”. 

“Inizia una storia completamente nuova” ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio Regionale Domenico Ravetti “per Alessandria e per tutta la provincia si tratta di un notevole cambio d’epoca delle politiche sanitarie (finora il Piemonte aveva un solo IRCCS, quello di Candiolo, peraltro privato). Per la prima volta la politica alessandrina ha adottato un metodo: la condivisione. Nei vari passaggi di questa vicenda – dagli atti di indirizzo alle delibere di Giunta, dalla trasformazione in Azienda Ospedaliera Universitaria alla legge regionale sulle Fondazioni – si è praticata l’unità delle forze al fine di raggiungere grandi obiettivi. Un ringraziamento doveroso va al dottor Antonio Maconi, che ha avuto il merito di immaginare, progettare, attivare le procedure necessarie e accompagnare con determinazione tutto l’iter fino all’approvazione. Chiaramente questa trasformazione non risolverà le criticità dei singoli reparti, almeno sul breve periodo. Ad esempio, i problemi del Pronto Soccorso, se non risolti, resteranno tali, a prescindere dal riconoscimento dell’IRCCS. Altrettanto chiaramente ora siamo di fronte ad altri passaggi delicati. Si aprirà la discussione sullo statuto della Fondazione che gestirà l’Istituto e sarà l’occasione per definire gli assetti del governo dell’Istituto stesso. Oltre alla necessaria presenza dei nominati dai Ministeri e dalla Regione Piemonte si dovranno prevedere spazi per il protagonismo delle amministrazioni comunali. Inoltre, è essenziale attivare un fundraising ben strutturato. Su questo fronte dovremo impegnarci con assoluto rigore e tanta determinazione per raggiungere grandi risultati”. 

Il vicesindaco, Giovanni Barosini ha ringraziato “a nome dell’intera comunità a chi si é prodigato per questo straordinario obiettivo, il dr. Maconi in primis. Alessandria cresce, é un dato oggettivo, la traiettoria é sempre più virtuosa”.

Anche Confesercenti, attraverso le parole di Manuela Ulandi, Segreteria provinciale Confesercenti, ha espresso “grande soddisfazione per il risultato storico raggiunto oggi con il riconoscimento di primo Irccs pubblico all’ ospedale di Alessandria. Dalla sofferenza e dal dolore di Casale, città simbolo della lotta all’amianto, oggi tutto ciò acquista un significato non solo simbolico. Infatti l’istituto di ricerca, ricovero e Cura a Carattere Scientifico nasce proprio per le patologie cardiologiche e pneumologiche. Inoltre questo riconoscimento ha una significativa ricaduta anche da un punto di vista economico e commerciale. Ci complimentiamo con il dott. Antonio Maconi, commissario straordinario per riconoscimento a Irccs, visionario antesignano di questo percorso, l’assessore regionale alla Sanità Federco Riboldi e tutto il personale clinico e amministrativo del nostro ospedale”.

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