Autore Redazione
domenica
28 Giugno 2026
13:59
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Cronaca - Provincia di Alessandria - Tortona

Ancora tensioni davanti al magazzino In’s di Tortona. Sindacato contesta “intidimidazioni” subite, la Questura rivendica “il massimo equilibrio”

Ancora tensioni davanti al magazzino In’s di Tortona. Sindacato contesta “intidimidazioni” subite, la Questura rivendica “il massimo equilibrio”

TORTONA – Dopo la fumata nera al tavolo convocato in Prefettura, i lavoratori della società appaltatrice Man Hand Work, affiancati dal sindacato Si Cobas, sono tornati a presidiare i cancelli del magazzino In’s di Tortona.

La mobilitazione, iniziata una settimana fa, non si ferma e i lavoratori ribadiscono la volontà di proseguire la protesta fino a quando non arriveranno risposte concrete alle loro richieste.

Al centro della vertenza restano le denunce avanzate dai dipendenti e dal sindacato, che accusano un responsabile dell’azienda di aver rivolto insulti a sfondo razzista e di aver tenuto comportamenti aggressivi nei confronti di alcuni lavoratori. Alla richiesta di un intervento da parte dell’azienda si affiancano anche le rivendicazioni per un miglioramento delle condizioni lavorative ed economiche.

La notte scorsa si sono però registrati nuovi momenti di tensione davanti all’ingresso del magazzino. Il Si Cobas ha diffuso alcuni video che documentano l’intervento della Polizia per sgomberare il presidio e denuncia quelle che definisce “intimidazioni” nei confronti degli scioperanti. Secondo il sindacato, agli organizzatori e ai manifestanti sarebbero state prospettate l’apertura di indagini e l’applicazione delle sanzioni previste dal Decreto Sicurezza.

Una ricostruzione che viene però respinta dalla Questura di Alessandria, che parla di una gestione della protesta improntata “al massimo equilibrio”. La Questura precisa che “non ci sono state cariche nei confronti dei manifestanti e ricorda che il presidio prosegue ormai da una settimana senza le autorizzazioni previste. Funzionari e operatori starebbero quindi gestendo la protesta con l’obiettivo di garantire l’ordine pubblico ed evitare escalation di tensioni.

La stessa linea sarebbe stata seguita anche nei giorni scorsi, quando un camionista aveva forzato il blocco dei manifestanti davanti al magazzino. Dalla Questura spiegano che l’intervento degli agenti è stato “improntato alla massima cautela” per evitare che la situazione degenerasse. Il conducente del mezzo è stato comunque identificato.

Nel frattempo, i lavoratori e il sindacato Si Cobas ribadiscono l’intenzione di proseguire la protesta fino a quando non arriveranno risposte concrete alle loro richieste.

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