9 Luglio 2026
05:44
Mercato immobiliare: Alessandria corre come il resto del paese. Repetto: “Il mattone torna valore sicuro”
PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Il mercato immobiliare italiano sta vivendo una fase di “straordinaria vivacità“, spinto da una ritrovata fiducia dei consumatori e da un generale assestamento dei tassi di interesse. Lo spiega nella sua analisi Franco Repetto, presidente provinciale dell’Associazione Piccoli Proprietari di Case.
“In questo scenario macroeconomico spicca un parallelismo sorprendente, la provincia e, in particolare, la città di Alessandria stanno giocando alla stessa identica velocità della media nazionale, dimostrando una reattività che accorcia le distanze con i grandi centri del Paese”.
Repetto spiega che le compravendite sono al +4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in base agli ultimi dati ufficiali dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate relativi al primo trimestre. A iniettare fiducia “il ritorno in grande stile dei mutui ipotecari, che oggi coprono quasi la metà degli acquisti totali delle persone fisiche”. Parallelamente “salgono anche i prezzi che segnano un aumento medio speculare che sfiora il +4%“.
Pressoché speculare in questo contesto il dato alessandrino visto che “le rilevazioni del primo trimestre sul territorio alessandrino evidenziano una crescita simmetrica, con un +4% che ricalca quasi millimetricamente il trend del resto d’Italia”. Un dato incoraggiante e significativo aggiunge Repetto perché “mentre spesso le realtà di provincia tendono a reagire in modo più lento o attutito rispetto alle grandi metropoli (come Milano o Torino), Alessandria ha risposto presente fin dai primi mesi dell’anno. La richiesta di abitazioni in città è aumentata, spinta sia da acquirenti locali sia da una nuova ondata di investitori”.
A dare ulteriore impulso al mercato immobiliare la corsa all’uso investimento. “Una percentuale altissima di acquirenti oggi compra casa non per abitarci, ma con il preciso obiettivo di destinarla alla locazione. Questo fenomeno trova ad Alessandria un terreno particolarmente fertile grazie a un’arma vincente: gli accordi territoriali. Come è ormai noto agli operatori del settore e ai risparmiatori, i contratti a canone concordato definiti dagli accordi territoriali offrono enormi benefici fiscali ed economici. Per chi investe nel mattone alessandrino, questo si traduce in una tassazione agevolata (tramite la cedolare secca ridotta al 10%) e in sostanziali riduzioni sull’Imu. Tuttavia, oltre al grande vantaggio economico per la proprietà, esiste un fattore determinante che definisce il successo di questo strumento: l’aspetto della solidarietà sociale. In un momento in cui il costo della vita e l’inflazione pesano sulle tasche delle famiglie, questo meccanismo garantisce canoni accessibili e dignitosi per gli inquilini. Si viene così a creare un circolo virtuoso di solidarietà economica: l’investitore ottiene un ottimo rendimento grazie agli sgravi fiscali, e la comunità locale beneficia di un mercato degli affitti protetto dalle speculazioni, favorendo l’inclusione sociale e la stabilità abitativa ad Alessandria”.
Repetto spiega il parallelismo tra realtà alessandrina e resto del paese nel fatto che “con prezzi medi d’acquisto ad Alessandria che orbitano spesso sotto la soglia psicologica dei 1.000 €/m², l’investimento finalizzato all’affitto concordato garantisce un ritorno percentuale sui capitali elevato, tutelando al contempo il tessuto sociale della città. Poi, nonostante il boom degli investimenti, le agevolazioni fiscali continuano a sostenere anche i giovani e le famiglie che acquistano la loro abitazione principale. Infine, a rinsaldare la forza del settore immobiliare, la percezione che il mercato immobiliare sia tornato un porto sicuro per proteggere i propri risparmi ha sbloccato molti capitali rimasti fermi“.
La prova arriva dai dati con il perfetto allineamento tra il +4,4% nazionale e il +4% di Alessandria nel primo trimestre suggerisce che il mercato immobiliare ha trovato una nuova base solida. “Per Alessandria si tratta di una conferma importante: la città non è più una periferia isolata, ma un mercato dinamico, capace di attrarre capitali destinati a una locazione sostenibile e di correre alla stessa velocità della media nazionale”.