Autore Redazione
lunedì
26 Ottobre 2026
05:28
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Cronaca - Eventi - Incontri - Alessandria

Educazione sessuo-affettiva a scuola: ad Alessandria un convegno a fronte di “una legge fuori dal mondo”

Educazione sessuo-affettiva a scuola: ad Alessandria un convegno a fronte di “una legge fuori dal mondo”

ALESSANDRIA – “Una legge fuori dal mondo, sintomo di un regresso culturale”. Ai microfoni di Radio Gold Vincenza Palermo, presidente della Consulta Pari Opportunità di Alessandria, presidente di Medici Legali Aziende Sanitarie e past president dell’Associazione Italiana Donne Medico di Alessandria, ha introdotto le motivazioni alla base del convegno “Noi non abbiamo paura”, in programma venerdì 30 ottobre ad Alessandria e aperto a insegnanti, famiglie e cittadini per confrontarsi sulla necessità di reintrodurre l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Nel mirino della presidente Palermo la legge 9 giugno 2026, n. 104, dedicata al consenso informato in ambito scolastico.

Entrata in vigore a luglio, la norma ha introdotto nuove regole per le attività scolastiche dedicate alla sessualità. Nelle scuole medie e superiori, infatti, è necessario il consenso scritto dei genitori per partecipare ai progetti extracurricolari e di ampliamento dell’offerta formativa interessati dalla norma. Le famiglie, secondo questa norma, devono poter conoscere preventivamente i contenuti degli incontri e visionare il materiale didattico. Per le scuole dell’infanzia e primarie la legge prevede invece restrizioni più ampie, facendo salve le Indicazioni nazionali. Il provvedimento non introduce l’educazione sessuo-affettiva come insegnamento obbligatorio.

“L’educazione alla gestione dei sentimenti un tema riconosciuto dall’Onu e dall’Unesco che parlano in particolare di un approccio adeguato a età e alla cultura, con informazioni scientifiche, realisticamente corrette e non giudicanti” ha aggiunto Palermo “È obbligo dello Stato agire considerando queste indicazioni. Invece questa legge si pone contro i diritti dei minori. Su questi temi, tra l’altro, i giovani non si confrontano mai con le famiglie e, purtroppo, si affidano a internet. Spesso, inoltre, i genitori non hanno le competenze emotive e tecniche, a differenza dei neuropsichiatri infantili. Questa classe politica si sta dimostrando non adeguata alla società. Su questi temi non possiamo lasciare i giovani in balia di tik tok e del web“.

Palermo ha anche messo in guardia dalle derive che la mancanza di una educazione sessuo affettiva può comportare: “In Spagna la percentuale di femminicidi è calata del 30% negli ultimi venti anni dopo l’introduzione di questi incontri nelle scuole”. Per questo, quindi, l’appello della presidente Palermo a partecipare a questa iniziativa è rivolto in particolare alle famiglie. 

Appuntamento questo venerdì 30 ottobre alle 20.30 nella Serra della Ristorazione Sociale, in viale Milite Ignoto, ad Alessandria

L’iniziativa coinvolgerà professionisti della sanità, esperti e rappresentanti delle istituzioni, con interventi dedicati anche alla tutela dei minori e ai rischi legati all’utilizzo delle tecnologie digitali.

L’assessora alla Pubblica Istruzione Irene Molina approfondirà invece l’impatto sulle istituzioni scolastiche della legge 9 giugno 2026, n. 104, dedicata al consenso informato in ambito scolastico. “Una prima occasione per aprire un dibattito” ha sottolineato su Radio Gold l’assessora Irene Molina “sarà interessante coinvolgere gli insegnanti, i dirigenti scolastici sull’impatto di questa nuova legge. Tanti docenti ci hanno sollecitato ad approfondire questi temi. E ovviamente potranno intervenire anche le famiglie: è importante il loro punto di vista per capire se anche loro ritengono importanti questi momenti per i loro figli. L’obiettivo, inoltre, sarà capire l’impatto della attuale normative sulle attività finora svolte negli istituti. Occorre rimarcare l’importanza di far percepire l’amore non come forma di possesso”.

L’assessora comunale alle Pari Opportunità e Politiche Sociali Roberta Cazzulo parlerà di educazione all’uguaglianza e al rispetto, affrontando i fenomeni del revenge porn e della violenza di genere.

“Avverto quotidianamente la responsabilità di guardare ai bisogni e alle fragilità dei nostri giovani” ha sottolineato Cazzulo “se vogliamo eradicare il revenge porn, non possiamo limitarci alla pur fondamentale risposta sanzionatoria o penale. Dobbiamo agire prima. Dobbiamo disinnescare la cultura del possesso e sostituirla con la cultura del consenso, del rispetto dell’alterità e dell’empatia. E il luogo elettivo per compiere questa rivoluzione culturale è, e deve rimanere, la scuola. Introdurre in modo strutturato l’educazione affettiva e relazionale significa fornire ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze gli strumenti critici per abitare lo spazio digitale e quello reale in modo consapevole. Significa insegnare che la libertà dell’altro è sacra, che l’intimità richiede cura e protezione, e che il rispetto online non è diverso dal rispetto offline. Il nostro impegno è e sarà quello di sostenere i docenti, supportare le famiglie in questo ruolo educativo così complesso e fare rete con i Consultori e con i Centri Antiviolenza, che svolgono un lavoro insostituibile sul territorio. Non dobbiamo avere paura di parlare di affettività, di sessualità e di rispetto ai nostri giovani. Dobbiamo invece avere paura del silenzio, dell’indifferenza e di una solitudine digitale che rischia di lasciarli privi di punti di riferimento. Costruiamo insieme una città e una scuola dove l’uguaglianza non sia solo un principio scritto, ma una pratica quotidiana di rispetto e di libertà”.

Spazio anche agli aspetti sanitari e psicologici. Esther Botto, androloga e consulente sessuale dell’Asl AL, illustrerà le evidenze scientifiche e le linee guida europee sull’educazione sessuo-affettiva a scuola. La pediatra Sabrina Camilli si concentrerà sull’uso consapevole degli schermi da parte dei ragazzi e sulla prevenzione dei rischi online.

Claudia Deagatone, dirigente medico di Ginecologia e Ostetricia dell’Asl AL e responsabile dei Consultori Familiari, parlerà del ruolo del Consultorio Giovani nel supporto all’educazione sessuo-affettiva degli adolescenti. Sarah Sclauzero, psicologa e presidente del Centro Antiviolenza me.dea, illustrerà invece l’importanza dei laboratori di prevenzione nelle scuole, attraverso l’esperienza dei centri antiviolenza. Quattro, finora, le edizioni del progetto Save (Sensibilization Against ViolEnce) promosse dalle operatrici dei centri antiviolenza me.Dea di Alessandria e Casale Monferrato in circa 80 classi della provincia, nei primi due anni scolastici soprattutto nelle scuole superiori e, dal 2024, anche alle classi di 4° e 5° elementare e alle medie. “Con studentesse e studenti di ogni età abbiamo parlato di rispetto dell’altra persona e di come gestire i momenti di rabbia e di far comprendere il concetto di consenso” ha spiegato Sclauzero ai microfoni di Radio Gold “è importante fare questa precisazione affinché non si confonda la natura dei nostri incontri come educazione sessuale. Con i bambini più piccoli, inoltre, utilizziamo un approccio molto ludico e non entriamo neanche nel merito della violenza sulle donne. Ad esempio usiamo la metafora del termometro delle emozioni. In tutte le classi abbiamo poi ricevuto feedback molto positivi sia dagli alunni che dagli insegnanti. Dagli studenti delle scuole superiori, poi, spesso nascono delle vere e proprie proposte di progetti che le classi vogliono portare avanti dopo i nostri incontri. Insomma: il seme che abbiamo sparso in questi anni ha attecchito”.

Al termine degli interventi sarà lasciato spazio alle domande e al confronto con il pubblico.

Il convegno vede il coinvolgimento della Consulta Pari Opportunità, del Comune di Alessandria, dell’Asl AL, dell’Associazione Italiana Donne Medico e del Centro Antiviolenza me.dea.

Per informazioni è possibile contattare il numero 0131 515172.

Foto di Thomas G. da Pixabay

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