Autore Redazione
mercoledì
17 Aprile 2024
10:57
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Cronaca - Alessandria

C6o4 e controlli, il direttore di Arpa Piemonte spiega cosa sta succedendo

C6o4 e controlli, il direttore di Arpa Piemonte spiega cosa sta succedendo

ALESSANDRIA – Arpa sta processando i dati delle analisi compiute in questi giorni per la presenza anomala di C6o4 e le rilevate schiume nel fiume Bormida. I risultati ancora non ci sono ma saranno pronti a breve e permetteranno di capire anche, nel caso di valori anomali di C6o4 nell’area industriale, se lo stop al reattore E, messo in atto da Syensqo, sia una misura sufficiente. Stessa situazione anche sulle schiume individuate sabato nel fiume Bormida, come spiegato a Radio Gold dal direttore generale di Arpa, Secondo Barbero, non si può infatti al momento sostenereuna assenza di anomalie sugli scarichi implicati“, come invece ha comunicato l’azienda in una nota. A mettere in allerta i cittadini inoltre anche la pubblicazione dei dati sulle centraline dell’aria. “I campioni analizzati nel periodo settembre 2023 – gennaio 2024si legge nel documento di Arpahanno evidenziato la presenza di cC6O4 e ADV-N2, con valori mediamente sempre maggiori presso la postazione di via Genova rispetto a quelli di strada Bolla“. “Questi dati  – ha spiegato Barbero – rilevano come nei punti in prossimità dello stabilimento i composti li troviamo in misura maggiore rispetto ai limiti di quantificazione, in modo costante e continuo. I dati coinvolgono anche Montecastello e questo rileva la presenza di questi composti non solo nell’area vicina all’impianto, condizionata anche dalle condizioni meteo“.

Il monitoraggio dei Pfas nell’aria ha portato all’individuazione di C6o4 anche nei campioni della centralina del Volta, dimostrando così la necessità di continuare ad approfondire anche questo scenario. “Sull’aria la letteratura scientifica ha pochissima esperienza e stiamo raccogliendo dei dati che andranno verificati sul fronte dell’impatto sanitario – ha aggiunto Barbero. Stiamo raccogliendo informazioni per capire quantità e aree coinvolte e poi comprendere le eventuali conseguenze in termini sanitari. Questo sarà il compito del tavolo di Ambiente e salute che valuterà gli effetti di questo dato”. Di seguito l’intervista completa:

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