Autore Redazione
sabato
6 Giugno 2026
13:49
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Cronaca - Piemonte

Emilia Romagna verso apertura scuole il 31 agosto. Il Piemonte dice no, per ora

Emilia Romagna verso apertura scuole il 31 agosto. Il Piemonte dice no, per ora

PIEMONTE – La sperimentazione della riapertura anticipata delle scuole, lanciata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, piace anche alla Campania e alla Puglia ma non, per ora, al Piemonte. L’iniziativa punta a dare la possibilità alle scuole primarie di riaprire dal 31 agosto con attività come laboratori, sport, musica, creatività, gioco, assistenza, fino all’avvio ufficiale della didattica, che in Emilia Romagna è previsto per il 15 settembre. “Non ne abbiamo ancora parlato, ma è un tema vero, che riguarda la conciliazione dei tempi per la famiglie, tenendo conto che in Italia le vacanze estive sono molto lunghe, anche per motivazioni reali”, ha detto l’assessore regionale alle Politiche Sociali e alla Scuola della Campania, Andrea Morniroli che ha annunciato “un tavolo di confronto permanente sulla scuola pubblica, con la prima riunione prevista per lunedì 8 giugno, dove ci sono sindacati, rappresentanti dei genitori, presidi e docenti” per affrontare la possibilità di aprire prima.

La ratio di questa scelta sta nel fatto che “in alcuni quartieri aumentare il tempo-scuola, seppur non in modo obbligatorio e per i bambini piccoli, può essere fondamentale per contrastare i percorsi che portano ad abbandoni precoci“. L’assessore ha ricordato anche che “in Campania inoltre, come nelle regioni meridionali, il tema del caldo è da tenere in conto, ma se ne deve discutere con le parti sociali. In un contesto dove ci sono sindacati, istituzioni, famiglie, docenti, presidi, si deve riflettere assieme, senza semplificazioni, ma il tema ha un senso, in una regione dove ci sono poche alternative pubbliche alla scuola”.

Questa ipotesi è vista di buon occhio anche dall’assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, Silvia Miglietta, convinta che ”la sperimentazione avviata dall’Emilia Romagna va nella direzione giusta: aiutare le famiglie nella conciliazione dei tempi vita-lavoro è una priorità condivisa e aprire le scuole in anticipo con attività educative, sportive e culturali è una risposta concreta a un bisogno reale“. La Puglia, quindi, aggiunge l’assessora, guarda con attenzione “alla possibilità di costruire un’offerta di attività a sostegno delle famiglie nei periodi di transizione, in raccordo con l’Ufficio Scolastico Regionale. In alcune scuole pugliesi – evidenzia Miglietta – questo accade già a fine anno scolastico, grazie a misure ministeriali o a progettualità autonome degli istituti. Vogliamo esplorare se e come la Regione possa sostenere una sperimentazione analoga, strutturata e condivisa con i territori“. La possibilità di aprire prima le scuole è stata già scartata dal Piemonte che tuttavia rimane a guardare con interesse.  ‘‘Guardiamo con interesse alle esperienze che nascono in altre Regioni ma riteniamo che ogni territorio debba costruire le proprie risposte sulla base delle proprie caratteristiche e delle proprie esigenze“, sottolinea l’assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, Daniela Cameroni. “Il Piemonte – prosegue – ha scelto una strada diversa, costruendo negli anni un sistema di servizi e misure concrete a sostegno delle famiglie”. ”Dunque – ribadisce e conclude Cameroni – guardiamo con interesse alle esperienze delle altre Regioni, ma riteniamo che ogni territorio debba costruire le proprie risposte sulle proprie caratteristiche ed esigenze, basti pensare che l’Emilia-Romagna conta 330 Comuni, il Piemonte 1.180 ed è la Regione con più comuni d’Italia”.

Foto di Shelby Murphy Figueroa su Unsplash

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