Autore Redazione
lunedì
15 Giugno 2026
11:29
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Cronaca - Alto Piemonte - Novara

Bracconieri con un leone in salotto: maxi sequestro dei forestali a Galliate

Bracconieri con un leone in salotto: maxi sequestro dei forestali a Galliate

GALLIATE – Cacciavano illegalmente nel Parco del Ticino con trappole e lacci metallici, ma a casa nascondevano un vero e proprio “museo del bracconaggio”, impreziosito persino da un leone maschio adulto imbalsamato. È l’incredibile scoperta dei Carabinieri Forestali di Lesa che, insieme ai colleghi di Oleggio, Gozzano e Borgolavezzaro, hanno denunciato due persone a Galliate al termine di un’operazione coordinata dalla Procura di Novara.

Le fototrappole nei boschi del Ticino

L’indagine è partita dai boschi di Cameri, dove i militari avevano individuato pericolosi lacci d’acciaio nascosti tra la vegetazione e cosparsi di cibo per attirare la selvaggina. I Forestali hanno quindi piazzato alcune fototrappole per monitorare la zona. I filmati hanno incastrato due uomini che ogni giorno andavano a controllare i dispositivi e a rinnovare l’esca: grazie alle targhe delle loro auto, gli investigatori sono risaliti alle loro identità.

La scoperta del re della savana

Il vero colpo di scena è arrivato però durante le perquisizioni domiciliari ordinate dalla magistratura. In casa di uno dei due indagati i carabinieri si sono trovati di fronte a un enorme quantitativo di armi e oggetti vietati. Sono state sequestrate 44 armi da caccia custodite in modo improprio e in parte senza documenti, oltre a munizioni, gabbie, esche e uccelli impagliati.

Insieme all’arsenale sono spuntati anche diversi reperti protetti dalla convenzione internazionale CITES e privi di qualsiasi licenza. Oltre a due zanne d’avorio e a un pesce palla imbalsamato, i militari hanno trovato l’imponente esemplare di leone.

 Dalla casa al museo scientifico

Tutti gli oggetti sono stati sequestrati e tolti alla disponibilità dell’indagato. Ora i Carabinieri Forestali cercheranno di ricostruire la provenienza dei pezzi esotici. Se le ipotesi d’accusa saranno confermate, gli animali imbalsamati e l’avorio verranno confiscati in via definitiva per essere destinati a finalità scientifiche, didattiche e di studio.

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