24 Giugno 2026
05:28
Ondata di caldo e “niente aria condizionata nella casa di riposo di Valmacca”. Il sindaco: “Problema in via di soluzione”
VALMACCA (AL) – L’ondata di caldo di questi giorni preoccupa alcuni familiari e ospiti della casa di riposo di Valmacca. Da quasi un mese una cittadina sta cercando di portare all’attenzione del Comune e delle istituzioni competenti un problema all’impianto di climatizzazione. Una criticità che, con l’arrivo dell’ondata di caldo, sta alimentando timori per il benessere degli anziani ospiti della struttura.
La donna racconta di aver iniziato a segnalare la situazione già dal 25 maggio, senza riuscire a ottenere una soluzioni. Il disagio sarebbe aumentato negli ultimi giorni, con il caldo intenso che sta interessando il territorio e l’elevata umidità.
Secondo quanto riferito dalla donna, in alcune stanze della residenza si sarebbero raggiunti “i 35 gradi“, un livello particolarmente difficile da sopportare per persone anziane e fragili. La donna ha espresso forte disappunto per quella che considera una “mancanza di risposte” ed esorta un intervento rapido per garantire condizioni adeguate agli ospiti della struttura.
Il sindaco di Valmacca, Piero Bovio, ha ricordato che la casa di riposo è una struttura comunale affidata in gestione a una cooperativa e ha assicurato che entrambe le parti “stanno lavorando per risolvere il problema nel minor tempo possibile”.
“Non è corretto dire che l’aria condizionata non funzioni – ha precisato il sindaco – L’impianto è attivo, ma sta lavorando al 50-60% delle sue potenzialità”. Alla base del malfunzionamento ci sarebbe un problema alla cosiddetta “macchina del freddo”, sostituita recentemente grazie a un investimento di circa 50 mila euro sostenuto dall’amministrazione comunale proprio per migliorare il comfort degli ospiti.
“Quando l’impianto è stato riacceso in vista della stagione estiva sono emerse alcune criticità – ha aggiunto il sindaco – Alcuni tubi sono risultati ostruiti e questo limita la capacità di raffrescamento. È già stato effettuato un primo intervento per liberarli e mercoledì verificheremo l’esito”.
Bovio precisa che “non si tratta di un problema legato alle risorse economiche”, ma dipende “dai tempi tecnici necessari per completare la riparazione”. “Purtroppo non possiamo fare miracoli – ha concluso – ma confidiamo di riuscire a riportare l’impianto alla piena efficienza nel giro di pochi giorni, spero tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima”.
(in copertina immagine di repertorio tratta dal sito Unsplash)