Autore Redazione
venerdì
3 Luglio 2026
05:45
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Cronaca - Alessandria

Il gruppo Vivere in Fraschetta alza la voce su traffico e viabilità: “Non siamo cittadini di serie B”

Il gruppo Vivere in Fraschetta alza la voce su traffico e viabilità: “Non siamo cittadini di serie B”

ALESSANDRIA – Il gruppo Vivere in Fraschetta torna a denunciare le criticità del territorio, puntando il dito in particolare sui problemi della viabilità e sulla mancanza di attenzione riservata ai sobborghi della Fraschetta. L’associazione ha in particolare ripercorso il lavoro svolto negli ultimi tre anni per individuare le principali problematiche dell’area e confrontarsi con istituzioni e associazioni locali.

Secondo il gruppo, il tema più urgente riguarda la strada che collega il polo logistico Amazon, e il nuovo polo Primark, all’ingresso dell’autostrada Torino-Piacenza. Vivere in Fraschetta ha chiesto alla Provincia di Alessandria e ai responsabili della viabilità del Comune di Alessandria di intervenire per migliorare la sicurezza del tratto, caratterizzato dal passaggio da due corsie a una sola per senso di marcia poco prima di una rotatoria collocata a breve distanza da un semaforo. L’associazione ha sottolineato di aver sollecitato interventi mirati per rendere il percorso più sicuro e scorrevole, eliminando quelle che definisce le attuali caratteristiche di un “adventure park” per gli automobilisti.

Il gruppo ha poi fatto riferimento al caso delle associazioni Commercianti e Alessandria Sud del quartiere Cristo, indicate come esempio di una mobilitazione capace di ottenere risultati concreti. Grazie alle proteste dei cittadini e al confronto con l’amministrazione comunale è stato possibile fermare la modifica del percorso di una linea di autobus, dimostrando come l’azione condivisa possa portare all’ascolto delle istituzioni.

Per Vivere in Fraschetta, invece, la situazione nei sobborghi resta diversa. “Il vero problema della Fraschetta è che, nonostante i nostri continui sforzi, nonché il contributo da noi fornito alle finanze comunali tramite l’utilizzazione del nostro territorio per la costruzione di siti logistici o di parcheggi per autoveicoli pesanti, che vanno ad aggiungersi alla discarica pre-esistente, siamo considerati cittadini di serie B”. L’associazione ha evidenziato inoltre come nel territorio manchino anche servizi di trasporto pubblico: “Da noi non ci sono linee automobilistiche da spostare, né corse di linea da garantire: e ciò semplicemente perché tali corse proprio non esistono. Restiamo fiduciosi, coltivando la speranza che un giorno anche noi potremo ricevere la stessa attenzione e risposte alle nostre istanze che altre zone territoriali hanno già ottenuto. Perché, dopotutto, anche noi, seppure cittadini di serie B, meritiamo di essere ascoltati”. 

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