Autore Redazione
martedì
21 Luglio 2026
10:04
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Cronaca - Alessandria

La musicoterapia alessandrina protagonista al Congresso Mondiale di Bologna

La musicoterapia alessandrina protagonista al Congresso Mondiale di Bologna

ALESSANDRIA – Contributi scientifici, progetti innovativi e un prestigioso riconoscimento internazionale. L’esperienza alessandrina nel campo della musicoterapia applicata ai percorsi di cura è stata tra le protagoniste del 18° Congresso Mondiale di Musicoterapia, svoltosi a Bologna dal 7 al 12 luglio e capace di richiamare circa 1.400 professionisti provenienti da ogni parte del mondo. Un’importante vetrina internazionale che ha confermato il ruolo di primo piano svolto dal Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria e dall’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria S.S. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo nello sviluppo di percorsi che integrano musica, medicina, ricerca e innovazione.

Tra le figure di maggiore rilievo dell’evento spicca la professoressa Mariagrazia Baroni, docente di Musicoterapia del Conservatorio “Vivaldi”, che ha ricoperto il prestigioso incarico di Congress Organizer per conto della World Federation of Music Therapy, contribuendo all’organizzazione del congresso. Un riconoscimento che si aggiunge al titolo di Bologna Ambassador 2026, confermando il valore del suo impegno nella diffusione della disciplina a livello internazionale.

Da anni la professoressa Baroni collabora con la professoressa Marzia Zingarelli, referente della Musicoterapia del Conservatorio “Vivaldi” e delegata per DSA e disabilità, in numerose attività di ricerca, formazione e sperimentazione condotte insieme all’IRCCS AOU AL. Una sinergia che ha permesso all’ospedale alessandrino di diventare un punto di riferimento nella ricerca scientifica dedicata alla musicoterapia applicata alla salute.

Tra i momenti più significativi del congresso anche il successo della dottoressa Anna Guido, musicoterapeuta formata al Conservatorio “Vivaldi”, già collaboratrice dell’IRCCS AOU AL e oggi dottoranda, che ha ottenuto il premio per il miglior poster grazie a un progetto dedicato alla maternità e al sostegno della relazione madre-bambino.

Il riconoscimento valorizza il lavoro sviluppato negli ultimi anni nell’ambito della salute mentale perinatale, frutto della collaborazione tra il Conservatorio “Vivaldi”, l’IRCCS AOU AL e il Centro Studi Cura e Comunità per le Medical Humanities del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI).

Tra le esperienze presentate figurano “Suoni Tondi”, intervento di musicoterapia prenatale ideato dalla dottoressa Selena Bricco, che utilizza voce e canto per rafforzare il legame tra madre e bambino già durante la gravidanza, e il progetto “Music and Motherhood”, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e già attivo presso l’AOU AL, al quale ha collaborato anche la studentessa Claudia Murachelli. L’iniziativa impiega il canto di gruppo come supporto nel trattamento della depressione post-partum.

La dottoressa Guido è inoltre impegnata nello sviluppo di un nuovo intervento rivolto alle neomamme nelle prime settimane dopo il parto, all’interno dell’ambulatorio “Tutte Coccole”, con l’obiettivo di offrire un ulteriore sostegno al benessere psicologico e relazionale delle famiglie.

Un altro importante contributo è arrivato dalla dottoressa Barbara Sgobbi, musicoterapeuta specializzata nella Terapia Intensiva Neonatale (TIN) e dottoranda del Conservatorio “Vivaldi”. Da tempo collabora con l’IRCCS AOU AL nei percorsi di supporto alla genitorialità dedicati alle famiglie di bambini affetti da malformazioni congenite chirurgiche perinatali.

Durante il congresso, oltre a presentare diversi contributi scientifici, Sgobbi ha preso parte alla prima Roundtable italiana sulla Musicoterapia in Terapia Intensiva Neonatale, un momento di confronto tra le professioniste impegnate nei principali ospedali italiani che ha rappresentato un importante passo avanti nella condivisione delle migliori pratiche cliniche e assistenziali.

La collaborazione tra il Conservatorio “Vivaldi” e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria si estende però ben oltre l’ambito perinatale. I progetti sviluppati coinvolgono infatti numerosi settori della medicina, dalla salute mentale all’oncologia, dall’oncologia pediatrica alla riabilitazione psichiatrica, fino agli interventi dedicati alla prescrizione musicale e alla promozione del benessere della persona.

Nel panorama delle attività di ricerca trovano spazio anche i contributi del dottorando Marco Albanese, delle studentesse Federica Bertot e Noemi Granatiero, oltre a quello del dottor Nicola Barbero, primo in Italia a conseguire il Diploma Accademico di II livello in “Teorie e Tecniche in Musicoterapia”.

Il congresso di Bologna è stato inoltre l’occasione per ribadire il valore della collaborazione tra il Conservatorio “Antonio Vivaldi”, diretto da Marco Santi, e il DAIRI, guidato da Antonio Maconi, un modello che mette in dialogo competenze artistiche, cliniche e scientifiche per sviluppare nuovi strumenti a supporto dei percorsi di cura.

Lo stesso direttore Marco Santi, nell’ambito della Conferenza Nazionale dei Direttori dei Conservatori di Musica, ha coordinato e promosso la partecipazione degli Istituti AFAM al Congresso, presentando il percorso accademico italiano dedicato alla formazione in Musicoterapia.

Tra gli interventi di carattere scientifico si è distinto anche quello del professor Filippo Giordano, collaboratore del Conservatorio Vivaldi e dell’AOU AL nello studio IMPACT, che ha proposto una riflessione sul tema “Tradition and Innovation in Medical Music Therapy”, dedicata all’evoluzione della musicoterapia all’interno dei moderni sistemi sanitari.

Per l’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, primo ente pubblico del Piemonte ad aver ottenuto il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, queste esperienze rappresentano un tassello fondamentale di un percorso che integra assistenza, ricerca, innovazione e Medical Humanities.

Il successo ottenuto al Congresso Mondiale conferma come il lavoro condiviso tra il Conservatorio “Vivaldi” e l’AOU AL stia contribuendo a costruire un modello di sanità sempre più orientato all’umanizzazione delle cure, nel quale musica, ricerca scientifica e medicina dialogano per mettere al centro la persona, le sue relazioni e la qualità della vita.

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