RADIO GOLD – Nuova puntata della rubrica di Milly Tasca, #Bellesempre. Milly, colpita da un tumore al seno a inizio 2017, ha affrontato tutti i percorsi medici che l’hanno poi portata alla guarigione. Nei suoi articoli dà una mano a quanti si trovano ad affrontare un tumore. La puntata di oggi si sofferma sulla caduta dei capelli.

Come già detto, la perdita dei capelli durante le terapie è un evento altamente traumatico perché è l’effetto collaterale che maggiormente impatta sul nostro aspetto, quindi può provocare problemi sia a relazionarci con le persone, sia di autostima.
Premesso che non tutte le terapie generano alopecia, alcune solo parzialmente altre per niente, c’è un motivo per cui accade: i chemioterapici sono farmaci anticancro definiti citotossici o antiblastici, ovvero aggrediscono le cellule tumorali inibendone la crescita. Siccome il farmaco alopecizzante non è totalmente ‘intelligente’, quindi non è in grado di capire quali cellule sono buone e quali cattive, spara a zero su tutte quelle cellule che hanno una rapida riproduzione coinvolgendo così anche quelle sane dell’organismo, come follicoli di peli e capelli che crescono molto velocemente.
C’è chi affronta il problema con più filosofia e chi meno, ma il dato di fatto è che attualmente non esiste un modo per evitare il problema. Quindi, anche se può sembrare brutale, è meglio scendere a patti in fretta con la questione e rimboccarsi le maniche a trovare la soluzione più adatta a noi.
Il rimedio prevede due estremi, o l’esposizione della testa scalza oppure una protesi capillare, e nel mezzo tante sfumature fatte di cuffiette, foulard, turbanti più o meno colorati, parrucche mobili, e ovviamente dobbiamo scegliere la soluzione più adatta alla nostra personalità per non sentirci ancora più imbarazzate.
Io ad esempio ho scelto, dato il caldo afoso dell’estate 2017, di portare cuffiette di cotone acquistate in ospedale, passando alla testa nuda nel periodo più caldo, e preferendo poi turbanti colorati. Ho scoperto tardi tante soluzioni che avrei voluto adottare subito, per questo scrivo questi consigli per chi si trova ad affrontare la perdita dei capelli a causa della chemio.
Premessa importante comune a tutte le soluzioni: investite tempo a fare la giusta ricerca su internet o nei negozi, recatevi in centri specializzati, approfondendo e scegliendo sempre marche e materiali traspiranti e possibilmente naturali o che comunque non aggrediscano la cute già molto provata.

CUFFIE: è stato il rimedio di primo soccorso quando ancora non conoscevo bene le altre soluzioni. Ho trovato nel centro in cui sono stata operata il negozio che vendeva le cuffiette e il costo solitamente si aggira attorno ai 40 euro con ricavato devoluto alla ricerca, altrimenti su internet si trovano le stesse marche al medesimo prezzo ma anche cose più economiche (ma attenzione ai materiali!). È una soluzione comoda e rapida perché si indossa come un berretto ma, a mio avviso, ha lo svantaggio di evidenziare un po’ di più l’aspetto ‘terapie in corso’.

TURBANTI: con tessuti wax (quelli afro molto colorati) è possibile creare turbanti di tutte le forme, bisogna avere una buona manualità ed esistono sia corsi dal vivo, sia molti tutorial su Youtube. Ne esistono anche di preformati per chi non fosse (come me!) molto brava a farseli. È possibile creare turbanti anche con tessuti e sciarpine che abbiamo in casa, meglio se senza frange per non dare l’effetto ‘uscita dalla doccia’. Il costo del tessuto dipende, può andare dai 15 euro ai 50 in base alla marca e alla qualità, i tutorial sono graTutiti.

TURBANTI PREFORMATI o CUFFIE CON LE CODE: è stata la mia soluzione preferita, scoperta solo successivamente. Si tratta di una via di mezzo tra i primi due copricapi, e consiste in una cuffia facile da indossare, con due bende incorporate da avvolgere intorno al capo, lasciando o cadere le code lungo una spalla, oppure facendo un fiocco sulla nuca o sulla tempia o sulla zona frontale. In vendita nei negozi di parrucche oppure su internet, costo medio 40 euro.

PARRUCCHE MOBILI: sulle parrucche esiste una varietà infinita, possiamo sbizzarrirci su tagli, colori, materiali e capelli veri o sintetici. Naturalmente eviterei quelle di basso costo-qualità per proteggere la cute ed evitare irritazioni. Il costo delle parrucche è detraibile quindi possiamo tenere conto di questi benefici fiscali chiedendo all’ASL della nostra città. E’ sempre bene comunque rivolgersi ad un centro specializzato dove sappiano seguire le nostre esigenze e dedicarci tutto il tempo che serve per la scelta.

PROTESI CAPILLARI TEMPORANEE: Si tratta di parrucche fisse, in genere di capelli veri, fissati alla cute mediante un’idrobenda medicale e permettono di fare tutto, dalla doccia alla piscina, dallo sport alla piega dal parrucchiere. È la soluzione più costosa, in genere attorno ai 2000 euro, ma è l’investimento ideale per chi non riesce ad accettare la perdita dei capelli. Prima della caduta bisogna rivolgersi a centri specializzati in cui viene analizzato il capello e riprodotta fedelmente la nostra capigliatura, per non accorgersi del cambiamento. Ogni mese è necessario recarsi presso il centro a fare un trattamento di ripristino. Come vedete ci sono tante alternative, l’importante è scegliere quella che ci dà la maggiore sicurezza e che sia in linea con la nostra persona. Sentirsi belle in questa fase sarà sempre difficile, ma non impossibile!