Cronaca - Piemonte

Il 5×1000 fa crescere il volontariato piemontese: CSVnet rilancia la campagna 2026

PIEMONTE – Prosegue anche nel 2026 la campagna 5×1000 promossa da CSVnet Piemonte – la Confederazione che unisce i 5 Centri Servizi Volontariato del Piemonte, con un messaggio rinnovato che unisce gratitudine e invito all’azione: non più solo “Fai crescere il volontariato”, ma un consapevole La tua firma ha dato i suoi frutti. Continua a metterla”.

Un passaggio che da un lato ringrazia chi ha già scelto di destinare il proprio 5×1000 al volontariato, riconoscendo il valore concreto di quel gesto, e dall’altro invita a rinnovarlo, perché quei frutti possano continuare a crescere e moltiplicarsi.

Come un prato accoglie fiori diversi per forme, colori e dimensioni, così il Piemonte è una terra ricca di associazioni eterogenee, impegnate ogni giorno per rispondere ai bisogni dei cittadini. Sono oltre 4.000 le realtà attive sul territorio: un patrimonio prezioso che rappresenta un vero motore di coesione e sviluppo sociale.

 Il 5×1000, ricordiamo, è quella percentuale (pari appunto al 5 per mille) delle tasse obbligatoria sul reddito Irpef che, da 18 anni, ogni cittadino italiano, dipendente o libero professionista, può infatti scegliere liberamente a chi destinare, offrendo a ciascuno di noi, l’opportunità di specificare nel dettaglio come lo Stato deve disporre delle tasse obbligatorie che gli vengono versate.

 È uno strumento indispensabile agli Enti del Terzo Settore per reperire i fondi necessari per continuare a svolgere la propria preziosa – a volte unica – attività di impegno solidale a beneficio del territorio e della comunità, offrendo a ciascuno di noi un’importante opportunità per sostenere il volontariato locale e diventare protagonista della sua crescita.

La destinazione del 5×1000 non comporta per il contribuente alcuna spesa e alcun onere ulteriore e non è alternativa a quella dell’8 per mille: si può, infatti, decidere di destinare tutti e due, oppure solo uno.

Per devolvere il 5×1000 ad una Associazione di Volontariato, il contribuente non deve fare altro che mettere la propria firma e indicare il codice fiscale corretto dell’Ente cui intende destinare il 5×1000 nell’apposito spazio.

Nel caso in cui non venga indicato uno specifico “beneficiario”, ma solo il settore tra quelli indicati ai quali è possibile donare (es: volontariato), il 5×1000 sarà ripartito, in modo proporzionale, tra i soggetti accreditati per quel settore. Infine, qualora non indichi nessun specifico soggetto e nessun settore, il 5×1000 dei contributi andrà allo Stato.

Per chi desidera compiere una scelta consapevole ma non conosce il codice fiscale dell’ente a cui destinare il proprio 5×1000, è possibile rivolgersi al CSVAA, che vi fornirà tutte le informazioni necessarie.
In alternativa lo si può cercare nell’elenco del Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali (per Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale) o in quello dell’Agenzia delle Entrate (per le ONLUS).
Tutorial: https://www.youtube.com/watch?v=ett0aKnL6B0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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