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PROVINCIA – “Un partito unito, non più contrapposto”. Questo uno dei punti chiave della mozione “Fianco a fianco”, a sostegno di Maurizio Martina nella corsa alla segreteria del Partito Democratico. Una figura, quella dell’ex Ministro dell’Agricoltura che “non si è tirata indietro nel momento più difficile del post sconfitta elettorale” ha sottolineato l’europarlamentare Daniele Viotti “Martina ha assunto la reggenza del partito con spirito di servizio, arrivando anche a portare in piazza migliaia di nostri elettori, nell’appuntamento dello scorso ottobre a Roma”.

“Vogliamo un congresso che guardi avanti ha aggiunto Viotti “che superi la fase dell’essere contro o a favore di Renzi. Martina vuole unire il partito, trovando la sintesi tra chi, come Zingaretti, vorrebbe dimenticare e rimuovere la stagione passata e chi, come Giachetti, rivendica tutto quanto fatto, in una sorta di celebrazione. Prima, invece, si puntava solo a delegittimare le idee di chi la pensava diversamente. Vogliamo restituire al paese un Pd capace di vincere e di essere protagonista della politica. A partire dal giorno dopo il voto alle primarie lavoreremo per restare tutti insieme, a prescindere da chi avrà vinto. Sarebbe auspicabile, infine, il fatto che, se nessuno dei tre arriverà al 51%, l’assemblea opti per il candidato che ha comunque preso più voti”.

Tanti i temi toccati dalla mozione Martina: “L’Europa è un aspetto centrale. Noi inoltre siamo in contrapposizione con Zingaretti che vorrebbe cambiare simbolo. E poi vogliamo un segretario a tempo pieno, che non lavori per diventare candidato premier ma che stia in mezzo alla gente. La leadership è importante ma conta di più la partecipazione dei militanti, anche se ci criticano”.

Quella della mozione per Martina è una scelta di lungimiranza” ha sottolineato l’ex parlamentare Pd Fabio Lavagnoabbiamo l’ambizione di difendere il valore della democrazia, oggi fortemente a rischio. Il Pd deve avviare un processo di riformismo radicale, dare speranza al futuro, senza più paure”.

Punto importante della mozione la posizione sul Movimento 5 Stelle: “Il Pd è altenativo ai 5 Stelle e alla Lega” ha rimarcato Lavagno “entrambe le attuali forze di governo stanno mettendo a rischio la democrazia. Rappresentano due facce dello stesso problema e, se cadesse il governo, non ci sarebbe alcuna possibilità di alleanza con queste forze”.

In provincia di Alessandria, intanto, la corsa alle primarie ha già visto esprimersi gli iscritti dei tre circoli di Alessandria, Bosco Marengo e Vignole Borbera. Su 202 votanti, 99 hanno scelto la mozione Giachetti-Ascani. Secondo posto per Nicola Zingaretti, con 73 preferenze, mentre l’ex segretario Martina è stato scelto da 26 iscritti. Entro il 23 gennaio andranno al voto anche gli altri 31 circoli del territorio. I primi tre candidati si contenderanno poi la leadership nelle consultazioni aperte a tutti i simpatizzanti, previste il prossimo 3 marzo.

Il numero dei votanti rappresenta un campanello d’allarme ma il risultato su Martina può far intuire buone prospettive di crescita, considerando il contesto locale” ha sottolineato Vittoria Oneto, unica consigliera comunale alessandrina che ha deciso di schierarsi con l’ex segretario: “Della mozione Fianco a fianco mi hanno convinto diversi punti: l’attenzione per la condizione femminile e l’emancipazione delle donne dal punto di vista del lavoro, il sostegno economico ai centri antiviolenza, l’aspetto dell’ambiente, dell’ecologia, la detassazione nell’ambito agricolo e i giovani”.

Proprio a questo proposito anche Elisa De Bonis, segretario provinciale dei Giovani Democratici, ha sposato la mozione Martina: “Contiene una visione dell’Italia che verrà, non solo del presente e non solo del partito. È una politica che guarda lontano, che presta attenzione a un mondo che sta cambiando”.

Il prossimo 1 febbraio, infine, Tommaso Nannicini e Matteo Richetti arriveranno ad Alessandria per presentare la mozione Martina. Appuntamento alle 21 al Chiostro di piazza Santa Maria di Castello, 14.