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Edilizia, l’allarme di Ance Alessandria sui cantieri stradali: bitume più caro per la guerra in Iran

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – I rincari delle materie prime energetiche diventano il nodo centrale per il futuro dell’edilizia in provincia di Alessandria. È questo il punto più critico emerso dal Report 2026presentato da Paolo Valvassore, presidente del Collegio Costruttori Ance Alessandria“Il quadro macroeconomico sta già innescando una rapida salita del prezzo di gas e petrolio, con conseguenti ripercussioni sui materiali da costruzione” ha spiegato Paolo Valvassore, indicando un effetto diretto sui costi del settore.

L’impatto è particolarmente evidente nei lavori pubblici. Dopo il biennio record 2022-2023, il mercato è tornato ai livelli pre-Pnrr ma ora deve fare i conti con una nuova criticità: gli aumenti energetici legati alle tensioni geopolitiche. A incidere è anche il blocco dello stretto di Hormuz, che ha fatto impennare i costi: gas naturale +55% e petrolio +32% tra marzo e febbraio 2026. Un aumento che si è trasferito subito sui materiali da costruzione, con il bitume in crescita del 47% in un solo mese. Secondo i dati regionali, in poche settimane i rincari hanno portato a un +40% dei costi energetici, a un aumento del 20% per i lavori stradali e a un incremento tra il 15% e il 20% per cemento e calcestruzzo. Una situazione che rischia di influenzare cantieri e investimenti, in particolare quelli sulle strade provinciali. In diversi casi, i progetti messi a gara risultano già sottostimati rispetto ai prezzi reali, perché approvati prima dell’esplosione dei costi. Le stazioni appaltanti, però, faticano a intervenire per via delle tempistiche imposte dai finanziamenti. “È molto complicato rimediare per tempo a criticità che si manifestano in modo così improvviso” ha sottolineato Valvassore.

Il rischio è che la volatilità dei prezzi di energia, carburanti e materiali condizioni sempre di più il mercato dei lavori pubblici, già destinato a rallentare con la fine del PNRR e la riduzione delle risorse disponibili. “La nuova emergenza non è ancora percepita nella sua reale gravità” ha aggiunto Valvassore, evidenziando come, a differenza della crisi di quattro anni fa, questa volta manchi ancora una risposta adeguata.

Ci sono però dei segnali positivi: dopo il picco del 2023 (900 unità), il 2025 ha registrato quindi una leggera diminuzione delle imprese iscritte alla Cassa Edile (869), ma con un settore che localmente appare più strutturato rispetto alla media nazionale. Crescono però anche i lavoratori più anziani: gli over 60 aumentano del 12%, segnale della difficoltà a trovare manodopera qualificata. Sul fronte occupazionale resta significativa la presenza straniera, soprattutto da Albania, Marocco, Romania ed Egitto, anche se in lieve calo percentuale.

In calo anche i segnali legati alle costruzioni future: nei sette Comuni principali della provincia si registra una diminuzione del 10% nelle manutenzioni straordinarie e un -5% nei permessi di costruire. In controtendenza invece il mercato immobiliare, che tra il 2024 e il 2025 cresce di circa +15%, invertendo il trend degli anni precedenti.

La logistica continua a trainare gli investimenti, con i poli principali ad Alessandria e Tortona e una crescita anche a Pozzolo Formigaro. Tortona è oggi il territorio con più centri attivi, mentre Alessandria concentra i maggiori investimenti, tra cui il progetto dello Scalo ferroviario Smistamento da 370 milioni.

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