11 Luglio 2026
19:51
Dopo le piogge migliora la situazione degli incendi boschivi in Piemonte
PIEMONTE – Le piogge delle ultime ore e il lavoro senza sosta di centinaia di operatori stanno contribuendo a migliorare la situazione degli incendi boschivi che da diversi giorni interessano il Piemonte. Come spiegato dalla Regione Piemonte, tra le province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola le fiamme hanno distrutto tra 800 e 900 ettari di superficie boschiva, con una stima di circa 700 mila alberi distrutti e danni ambientali destinati a lasciare il segno per decenni.
Sebbene alcuni focolai siano ancora attivi, il quadro generale è in progressiva evoluzione positiva ma la Regione mantiene alta l’attenzione anche sul fronte della siccità, tra le principali cause che hanno favorito il propagarsi delle fiamme.
In Valsesia restano alcuni punti critici. A Cravagliana sono ancora presenti focolai isolati in cresta, a Boccioleto l’incendio è in fase di bonifica con l’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco e dei volontari del Corpo Antincendi Boschivi, mentre a Varallo il rogo è ormai sotto controllo. A Cervato e Fobello persistono soltanto due piccoli focolai in quota.
Nel Verbano Cusio Ossola proseguono invece le operazioni a Premosello Chiovenda, dove sono ancora impegnati tre Canadair e un elicottero, supportati dalle squadre a terra impegnate nella bonifica. A Bannio Anzino e in Val Vigezzo rimangono piccoli focolai, ma la situazione è considerata sotto controllo. Miglioramenti anche nel Torinese, dove a Valprato Soana il fronte occidentale è stato spento, mentre quello orientale resta attivo ma costantemente monitorato.
Complessivamente sono stati oltre 500 gli operatori impiegati nell’emergenza. Accanto ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’ordine hanno lavorato più di 200 volontari del Corpo Antincendi Boschivi, della Protezione Civile e della Croce Rossa, con il supporto di circa 60 mezzi.
“La situazione resta da seguire con la massima attenzione”, hanno sottolineato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori alla Protezione civile Marco Gabusi e all’Ambiente Matteo Marnati. Le temperature ben oltre la media stagionale e la prolungata assenza di precipitazioni continuano infatti a mantenere elevato il rischio di nuovi incendi.
Proprio per affrontare le conseguenze della persistente siccità, la Regione ha convocato per lunedì il tavolo regionale per l’emergenza idrica. All’incontro parteciperanno il presidente Cirio, gli assessori Paolo Bongioanni, Marco Gallo e Matteo Marnati, insieme ai rappresentanti delle associazioni agricole, dei consorzi idrici, dei parchi, delle Province, delle Prefetture, degli enti locali e dei gestori del servizio idrico. L’obiettivo sarà fare il punto sulla disponibilità delle risorse idriche e valutare eventuali interventi da adottare in coordinamento con il Governo e con le altre Regioni interessate dalla crisi idrica.
In copertina foto tratta dalla pagina Facebook della Regione Piemonte.