RADIO GOLD – Diciottesima puntata di #Bellesempre, rubrica di Milly Tasca dedicata alla lotta ai tumori. Milly è guarita dopo un tumore che l’ha colpita al seno nel gennaio 2017. Quell’esperienza l’ha indotta ad aiutare il prossimo attraverso consigli e racconti. In questa puntata parla del suo essere stata ‘chemiomamma’

Mentre giochiamo con il didò, poi con i camion e poi ancora passiamo ai trenini sulla pista, penso che essere madre sia la cosa più meravigliosa che possa capitare a un essere umano e allo stesso tempo la più difficile. Essere chemiomamme poi è super difficile, e per niente bello. Non dovrebbero esistere chemiomamme, dovrebbero esistere solo mamme. Nemmeno chemiobimbi o chemiopapà se per questo.

Diventando mamma ti si apre il terzo occhio, sviluppi o riscopri una sensibilità per le cose del mondo a volte eccessiva perché ogni situazione ti fa immedesimare e rabbrividire pensando ‘se capitasse a me’. Non conosco bene la formula magica per attivare il filtro, la corazza, il superpotere dello scudo. Per ora conosco il potere del giocare anche quando sono sfinita dalle chemio o dal lavoro, del coricarmi a letto accanto a te tutte le sere ricordandoti quanto ti amo mentre tu mi rispondi sì. Mentre giochi, mentre parli, mentre canti, vorrei abbracciarti fortissimo e riempirti di baci fino a soffocarti perché sei l’essere più bello e puro della Terra, ma ogni tanto mi trattengo e rimango qualche passo indietro a guardarti nella tua tenerezza, e le tue scoperte sono le mie scoperte, i tuoi progressi i miei. A maggior ragione quest’anno, la mia vita riparte da due, dai tuoi due anni, rivivendola daccapo attraverso i tuoi meravigliosi occhi blu.

C’è stato un momento in cui ho avuto la certezza di perdermi te, la tua crescita, la tua vita, tutto. Ed è stato straziante, inconcepibile. Perché tu sei tutto per me, ed è stata la cosa peggiore che potesse capitare a un giovane neogenitore, un pugno dritto nel cuore che mi lascerà per sempre il livido. È impensabile un me senza te, nemmeno se dovessi finire tra le stelle, o su una nuvola, o tra le fiamme o nel buio del nulla più totale. È troppo lasciarti a sedici mesi, a due anni, o anche a cinque. Scaccio via con forza questo pensiero, perché non deve capitare. Io e te siamo come il gamberetto e la salsa cocktail, il martini e l’oliva, il pane e la Nutella! Ora le cose vanno meglio, le notizie sono incoraggianti e le terapie mi concedono più forze, quindi posso voglio e devo godermi ogni istante di te, allento la morsa della paura e mi lascio curare da te che sei la miglior medicina esistente, un preparato naturale fatto su misura per me. Mi curi con i tuoi sorrisi, i tuoi occhioni, le tue facce buffe allo specchio, le tue carezze, la pace che facciamo dopo aver litigato, con i tuoi abbracci mentre mi chiami a ripetizione mammamilly. Senza di te questa montagna sarebbe stata impossibile da superare. Non sono una mamma perfetta, ma sono la tua e sono certa che questo basti. Ora addormentiamoci abbracciati stretti, lasciami entrare questi momenti nella pelle.. la mamma ti ha promesso che sarà accanto a te per sempre.